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20131219 - CALA DEI FRATI E ALTRO: BILANCIO DI FINE ANNO

CALA DEI FRATI E ALTRO: BILANCIO DI FINE ANNO

Scritto da Luciana GelliElbareport, Giovedì, 19 Dicembre 2013 19:09

Verba volant, scripta manent
Le parole volano, gli scritti rimangono, perciò è assolutamente importante e urgente che l’accordo preso (tempo già scaduto, perché doveva concludersi entro fine novembre 2013) fra il sindaco Peria, i proprietari delle ville soprastanti la spiaggia di Cala dei Frati e Legambiente, venga messo nero su bianco e firmato, prima che il sindaco concluda il suo secondo mandato.
I mesi passano e l’anelata estate sopraggiungerà velocemente e vorremmo, finalmente, usufruire di detta spiaggia da troppo tempo irraggiungibile, nonostante la sentenza di Cassazione e la testimonianza di chi vi andava. La firma dell’accordo darebbe agli elbani grande gioia e al signor sindaco e alla sua giunta l’opportunità di fare un gesto giusto, positivo, apprezzabile, democratico nei confronti della popolazione e dell’interesse economico-turistico, nostra unica risorsa.
Mi vengono spontanee alcune considerazioni di fine anno. 
In diversi casi, sulle scelte dell’attuale Amministrazione, la popolazione ha esternato la sua disapprovazione, peraltro inascoltata. Per esempio riguardo all’ex Gattaia: laddove il “fuoco nemico” non riuscì a sciuparla nemmeno con le bombe, c’è riuscito il “fuoco amico” con l’incredibile complicità della Sovrintendenza delle Belle Arti. Il danno, impunito, resterà come marchio offensivo contro la bellezza dell’architettura medicea.
Altro esempio di incompatibilità tra Amministrazione e cittadini è l’abbandono del centro storico di Portoferraio (l’Amministrazione avrebbe potuto intervenire non facendo pagare le tasse nel periodo invernale purché le attività economiche restassero aperte tutto l’anno, eliminando lo squallore delle vetrine coperte con i giornali).  Invece si sostiene, si privilegia la cementificazione del progetto Water Front, per terra e per mare.
Siamo tutti convinti che la zona debba essere bonificata, ma dotandola di una lunga passeggiata a mare che consenta larga visibilità e respiro e che dal centro storico prosegua fino a San Giovanni. A nessuno viene il desiderio di passeggiare, correre, andare in bicicletta, far giocare dei bambini etc. tra moderne case-scatola; ma a tutti piacerebbe muoversi nella bellezza di un panorama splendido come quello del nostro golfo di Portoferraio. In merito consiglio di leggere le osservazioni tecniche di Legambiente su Elbareport del 16 dicembre 2013 http://www.elbareport.it/scienza-ambiente/item/7595-water-front-di-portoferraio-le-osservazioni-degli-ambientalisti 
In un convegno alcuni dicevano: il paesaggio, l’archeologia (leggi: centro storico), il mare (leggi: non inquinato) sono il primo motore economico locale, capace di migliorare la qualità di vita dei residenti ed allo stesso tempo incrementare il turismo sostenibile, che crea un’esperienza concreta di successo nel panorama nazionale e internazionale, dimostrandone i benefici economici. Ma se dovesse essere realizzato il progetto Water Front avremo dalle 600 alle 800 imbarcazioni a motore di varia stazza presenti,  che causeranno, senza alcun dubbio l’inquinamento del nostro mare con rumori e vibrazioni prodotti da motori e sonar, dannosi questi ultimi soprattutto nelle aree tutelate da riserve marine (vedi Lo Scoglietto e zone limitrofe), con rifiuti vari che provocano l’entrofizzazione e l’impoverimento delle risorse ittiche (vedi i capodogli e le tartarughe spiaggiate).
MODIFICATE IL VOSTRO PROGETTO DANNOSO!
Potrei proseguire elencando altre decisioni prese dalle amministrazioni non ascoltando il buon senso dei cittadini. 
La miopia del “tutto e subito” vi impedisce di vedere lontano e contribuisce, sempre  più, al distacco tra noi cittadini e voi amministratori-politici, a tal punto che non abbiamo più fiducia in alcuno. Questa miopia, nell’arco di pochi anni, ucciderà il futuro e la bellezza dell’Isola d’Elba, provocando la necessità per i vostri figli di andare alla ricerca di isole più vivibili. Gli apparenti risvolti positivi dell’immediato vi privano della lungimiranza, non facendovi prevedere gli effetti negativi nel tempo.
Sogno un’isola la cui economia turistica venga arricchita da investimenti nell’agricoltura e nell’industria del pesce  (fornirebbero prodotti agricoli e pescato locale). Piazze e vie liberate dalle auto e non appestate dal traffico e dal parcheggio selvaggio, dove le persone abbiano il piacere di incontrarsi in tutta tranquillità e di restare a passare insieme il proprio tempo libero (a Portoferraio realizzare un grande parcheggio a più piani nel Vecchio Mercato coperto). Alberi che abbelliscano i luoghi e le strade, migliorando la qualità dell’aria, al posto di un’infinità di inutili e storti cartelli, che indicano, spesso, sensi sbagliati (tra l’altro, uno necessario, che invece manca, è quello che indichi l’ufficio postale).
Rendere l’Elba un’isola scelta non solo per la sua natura ma puntando sulla diversità e sulla qualità: no alle grandi navi, sì alle imbarcazioni a vela. Immagino la bellezza di un mare pulito unita a quella colorita e silenziosa delle vele spiegate. 
La differenza porterebbe sull’Elba, sicuramente, una qualità di turisti che amano la bellezza della natura e, quindi, la rispettano senza pretendere, per esempio, di fare gare motociclistiche nei boschi e nel Parco.
L’Elba, con la magica natura che noi elbani abbiamo la fortuna di avere, senza aver fatto e senza fare niente per meritarcela, ma facendo, purtroppo, tutto per renderla un luogo qualsiasi.
L’esperienza insegna che gli sbagli di pochi vengono sempre pagati dal territorio e dai suoi abitanti.
Ma tornando al punto, ridateci, come promesso, Cala dei Frati. Dimostrate, per una volta, di andare incontro ai vostri concittadini con senso di responsabilità e condividetene con loro l’amore per l’Isola d’Elba.
Confidando nel buon senso, nella buona volontà e nel rispetto della legge, auguri.
Luciana Gelli