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Aereoportuale

Risultato atteso
Migliorare l'accesso per via aerea all'isola d'Elba diretto all'aeroporto di Marina di Campo e tramite gli aeroporti di Pisa e di Bastia attraverso sistemi intermodali ferroviari, stradali e marittimi anche transfrontalieri.

Azione Aeroporti di PISA e BASTIA
Attivare un servizio di linea ferroviaria da Pisa aeroporto a Piombino marittima in collaborazione con l'Autorità portuale di Piombino e dell'Elba e Associazione albergatori
Aumentare la frequenza dei collegamento marittimo tra Portoferraio e Bastia
L'aeroporto di Pisa, con Orio al Serio e Ciampino, é uno dei principali aeroporti nazionali dei voli low-cost europei che intercettare un flusso turistico europeo a largo raggio destinato a Pisa, Firenze e in Toscana in generale
L’Aeroporto di Pisa, ha chiuso il 2014 con un traffico pari a 4.683.811 passeggeri, in crescita del 4,6% rispetto al 2013 (4.479.960).
http://www.pisa-airport.com/aeroporto_di_pisa_29.html
Dista 104 km dal porto di Piombino e potrebbe essere un punto di accesso all'Elba attraverso un sistema intermodale ferroviario o marittimo e marittimo
Il trasporto pubblico dall'aeroporto di Pisa al porto di Piombino é un elemento di criticità:
- in ferrovia necessità di due cambi, a Pisa e a Campiglia Marittima;
- su gomma non è previsto.

L'Aeroporto di Bastia ha chiuso il 2014 con un traffico di 1.162.805 passeggeri. La durata del percorso della navetta dall'Aeroporto a Bastia è di 35 minuti e quella della nave veloce da Bastia a Portoferraio è di 90 minuti. lSe aumentasse la frequenza del collegamento marittimo tra Portoferraio e Bastia l'aeroporto di Bastia sarebbe un'alternativa a quello di Pisa e renderebbe possibile un itinerario turistico dalla costa toscana alla Corsica attraverso l'Elba 


Azione Aeroporto dell'Elba
Potenziamento dell'infrastruttura il cui  traffico del 2015 è superiore a 20.000 passeggeri

Da Il Tirreno del 25.5.2015
http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2015/05/25/news/aeroporto-ora-si-fa-sul-serio-scatta-l-iter-per-allungare-la-pista-1.11492057

Aeroporto, ora si fa sul serio: scatta l’iter per allungare la pista
Alatoscana avvia la verifica di assoggettabilità alla Via: la struttura accoglierà aerei fino a 70 posti. Per realizzare l’intervento dovranno essere espropriati numerosi terreni a nord dello scalo
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CAMPO NELL'ELBA. Aeroporto di Marina di Campo, si fa sul serio. La società Alatoscana, che gestisce lo scalo della Pila, ha depositato in Regione le pratiche necessarie per la verifica di assoggettabilità alla Via. Inizia a prendere forma, insomma, il percorso procedurale che porterà al potenziamento dell’infrastruttura, che verrà a costare circa 2,4 milioni di euro, di cui circa 2 milioni ottenuti con fondi Fas europei. La documentazione consegnata in Regione comprende il progetto preliminare dell’opera, elaborato dalla società Ingeco. L’asse portante del piano di potenziamento è l’allungamento della pista, che così potrà accogliere velivoli da settanta posti.

Un miglioramento che non si limita agli aspetti della sicurezza del volo, ma è determinante anche per il salto di qualità che l’infrastruttura potrebbe compiere anche dal punto di vista economico e turistico. Ma altri interventi corposi sono previsti anche per land-side, progettati per migliorare la funzionalità e l’accoglienza dello scalo.

La pista. Le attuali condizioni della pista condizionano l’appetibilità turistica dello scalo. Il motivo? Le compagnie che attualmente usano l’aeroporto adoperano aerei di categoria 2C (fino a 70 posti), ma devono viaggiare con limitazioni di carico (non portano più di 50 passeggeri), dal momento che la pista non è dotata degli standard di sicurezza idonei. Nonostante gli interventi compiuti nel 2009-10 permangono le criticità legate alle dimensioni della “Resa” lo spazio che serve a ridurre il rischio per atterraggi troppo corti o troppo lunghi e alle stesse dimensioni della pista: attualmente la lunghezza dell’area è di 81 metri, mentre 90 metri è la dimensione per velivoli di standard 2C.

L’intervento sull’ “air-side” prevede l’allungamento della pista con l’acquisto, tramite esproprio, dei terreni a nord dell’infrastruttura con la deviazione di un tratto di via della Bonalaccia. L’acquisizione dei terreni servirà al ridefinire l’area della Resa, all’allungamento della pista di circa 50 metri, alla creazione di una “back-track” nella testata nord della pista per permettere l’inversione dei velivoli. Sarà inoltre ricavato un piazzale ad hoc con gli hangar per gli aerei dell’aviazione generale, una zona per la sistemazione di eventuali bagagli sospetti o materiali pericolosi, un altro spazio per segregare gli aerei soggetti ad azioni illegali. Quel che è importante da comprendere è l’obiettivo che si pone il progetto di potenziamento: adeguare lo scalo agli standard 2C, in modo da poter accogliere aerei più grandi. Il tutto per rendere più appetibile lo scalo alle compagnie aeree.

I servizi. Non è solo la pista l’oggetto dell’intervento progettato da Alatoscana. Il preliminare prevede corposi interventi per migliorare la funzionalità dello scalo e i servizi al passeggero. Tra questi è compresa la chiusura per tutte le stagioni della nuova piazza coperta, consistenti modifiche alla viabilità all’accesso dell’aeroporto con la realizzazione di un parcheggio (1400 metri quadrati per 29 auto e un autobus). Sarà inoltre completato il secondo lotto dell’aerostazione: al termine dei lavori si avranno di corpi di fabbrica con 580 metri quadrati per le aree operative, 200 metri quadrati per i servizi, 800 metri quadrati della piazza coperta. Sarà costruito inoltre un parcheggio “remoto” con 63 stalli per la sosta lunga dei veicoli e e per le auto a noleggio.

Espropri e fossi. L’intervento di potenziamento dell’aeroporto prevede una serie di espropri di terreni nelle disponibilità dei privati. Si tratta di una porzione di terreno nell’area dove saranno realizzati la viabilità e il parcheggio all’eccesso del porto. Ma il grosso è relativo all’esproprio dei terreni sul lato nord dell’aeroporto: in tutto 20.437 metri quadrati, a cui si aggiunge una superficie di circa 65 metri quadrati per la realizzazione di un box per il ricovero dei mezzi.

Il progetto prevede alcuni interventi strutturali degni di nota. Su tutti la deviazione di un tratto della strada della via di Bonalaccia. L’intervento sarà realizzato in un’area a rischio alluvionale: per questo il progetto si interseca con il piano di messa in sicurezza dei fossi della Pila e dellaGalea, che spetta alla Regione. Il fosso della Pila verrà deviato, verranno create alcune insenature che permetteranno l'allargamento della pista (intervento già autorizzato dalla Regione), mentre il fosso della Galea verrà portato all’interno della recinzione dello scalo.


Competenza
Regione Toscana,
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sollecitando la partecipazione di Autorità portuale di Piombino e dell'Elba e Associazione Albergatori 

Risorse finanziarie