Gestire il paesaggio


Risultato atteso
Gestire il paesaggio per conservarne la qualità


Obiettivo 
Promuovere un laboratorio sperimentale per la gestione del paesaggio dell'Isola d'Elba in attuazione della Convenzione Europea sul Paesaggio del Consiglio d'Europa)







Competenze



Risorse finanziarie


Documenti


29 gennaio 2014

Gran Guardia

Laboratorio Sperimentale del Paesaggio all’Elba

Convenzione Europea del Paesaggio

Sovrintendenza di Pisa

 

 

·         Organizzato da Alessandro Pastorelli e Massimiliano Pardi su richiesta della Sovrintendenza

·         Arch. Riccardo Lorenzi Sovrintendenza in sostituzione e in attesa della nuova sovrintendente

 

Progetto pilota: oggi c’è stato un primo incontro preliminare per valutare se si può organizzare un Laboratorio sperimentale elbano: l’Elba diventa palestra ideale di un progetto pilota per trovare strumenti concreti per mettere in pratica la Convenzione europea del Paesaggio e il Piano Marson

La qualità del paesaggio è qualità di vita

 

·         Molto probabilmente a marzo verrà firmato un Protocollo d’intesa

·         Scelta l’isola d’Elba perché è una realtà complessa: Porto, aeroporto, costa, montagna, attività agricola legata al cibo, turismo…

·         Per fare questa proposta ci vuole un’adesione politica prima che tecnica: i sindaci sembravano entusiasti

·         Presenti solo alcuni sindaci: Cosetta, Danilo, Ciummei, Barbetti, (Rio M)

·         Per ora non sono invitati altri attori, né la stampa, né categorie economiche

·         Presenti alcuni architetti e geometri

·         Svista rilevata da Barbetti: il PNAT non è stato invitato oggi

·         Invitata Italia Nostra

·         Incontro tecnico ora, poi a marzo un convegno per confrontarsi a tavolino e discutere

·         Il Laboratorio è da intendere anche come punto di forza e valorizzazione turistica dell’Elba, Turismo culturale.  Il paesaggio è lo specchio dell’economia, la tutela del paesaggio va incontro allo sviluppo economico. Protagonisti delle proprie scelte: il paesaggio è una risorsa, la risorsa più importante dell’isola d’Elba

·         Il Laboratorio del Paesaggio non è piramidale ma dovrebbe funzionare in collaborazione tra Comuni, Sovrintendenza e professionisti: chi interviene deve portare il suo know-how sul territorio.   Sarà formato da professionisti, associazioni di categoria, agricoltori, albergatori, campeggiatori, per sinergie per migliorare il paesaggio

·         Proposta di normativa che tenda a semplificare l’attuale caos di leggi urbanistiche che vincolano più che spingere l’attività economica.

·         Sede ideale: proposto Forte Inglese

·         Dovrebbe trovar sede a Portoferraio ma fin dall’inizio riferito all’intera isola

·         Anche se sono separate le amministrazioni, invogliare e invitare le amministrazioni a una proposta di coordinamento

·         PAESAGGIO significa: Storia, cultura e natura

·         Prevede la valutazione condivisa e il coinvolgimento di tecnici e dei Comuni in maniera consapevole per la valorizzazione di un paesaggio di qualità e la riqualificazione di paesaggi degradati

·         Il fatto stesso di cominciare a parlarne è il primo passo per trovare risposte nuove

·         Sfida epocale

·         Non c’è da aspettarsi finanziamenti pubblici. Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a dare in posti marginali e in silenzio le risposte giuste

·         Fatto ben preciso: in casa vostra invitateci a venire, non veniamo a fare i protagonisti…

·         Candidarci per fare un piano pilota paesaggistico comunale o intercomunale per far vedere come attuare i contenuti del piano Marson

 

La tutela del paesaggio si può fare solo a livello comunale, con una Sovrintendenza in ogni Comune, e i Comuni condividono. Partirà un po’ alla volta, ma auspicata una sede tecnica per la programmazione urbanistica del territorio

Un servizio comune al territorio

 

 

 

 

Punto cruciale del Laboratorio: la formazione e riqualificazione della scuola

·         Istituto Geometri

·         Istituto Professionale

Reinsegnare alla scuola come si progetta, i materiali a km zero,

CNA e tutti gli operatori all’interno della realizzazione del paesaggio

Noi abbiamo l’obbligo della formazione, ma se uno vuole aprire un’impresa edile oggi può capitare che prima facesse il pizzaiolo, ora fa il muratore

·         Oggi abbiamo professionisti che ignorano l’ABC dell’architettura

·         Formare figure professionali anche per il restauro

Calce, …

·         Manca una formazione professionale che parta dall’analisi dell’esistente

 

 

Le premesse del Laboratorio si sintetizzano in maniera semplice:

 

·         DEVE ESSERE VALORIZZATO QUELLO CHE C’E’ DI BUONO

·         DEVE ESSERE RIQUALIFICATO QUELLO CHE NON C’E’ DI BUONO

·         TUTTI DOVREMMO COMINCIARE AD ABITUARCI

 

Espressione usata: basta coi troiai.

 

 

“Onestà intellettuale” (sollevato da Barbetti)

Ammissione del Sovrintendente:

LA GATTAIA, AMMISSIONE DI ERRORE CLAMOROSO, VEDREMO COSA E COME SI POTRÀ CORREGGERE O INTERVENIRE PER DIMINUIRE IL DANNO

… (ma nessuno parla di demolirla)

 

AH!

 

E errore nell’intonaco della Torre di Rio Marina

 

 

 

Abitudine edilizia di un certo tipo, per passare a una cultura del territorio e riqualificazione paesaggistica

 

Al di là delle diverse professioni prima ancora di essere geologo o architetto il progetto tecnico ha la componente di qualificazione del paesaggio con caratteristica vincolante

 

In particolare i protagonisti devono CAPIRE IL CONTESTO

Premesse del Laboratorio e della Convenzione Europea del Paesaggio:

 

Le due vecchie leggi del 1939 furono concepite in una cultura di controllo dello stato sui privati in maniera poliziesca: vincolo dello stato che autorizza o boccia.

La Convenzione europea del Paesaggio in Italia stenta a radicare.  Introduce concetti non banali: ha valore paesaggistico TUTTO il territorio.

Concetto di assoluta modernità: nella programmazione del territorio deve partecipare la popolazione

Scelte di strumentazione urbanistica e programmazione ora calate dall’alto: per ricucire questo distacco tra potere decisionale e gente del posto: la convenzione indica una strategia che si chiama POLITICHE PAESAGGISTICHE

 

Dal dopoguerra in poi la politica: cementificazione e abuso sul territorio

Basta guardarsi intorno: anche i materiali sono scadenti, la committenza si illude di fare qualcosa di mai visto, i tecnici, tutta la categoria, hanno preso l’abitudine di legare l’asino dove un altro asino duole, e per abitudine senza attenzione alla qualità

 

Bel paesaggio toscano: non l’hanno costruito gli architetti ma i contadini

Quando facevano i terrazzamenti di fatto costruivano un microclima,

conoscenza di generazioni ottimizzava la risorsa del territorio e produceva un’economia che garantiva la presenza nel territorio nel rispetto del territorio

hanno insegnato al mondo intero come si fa il buon governo del territorio

oggi la Sovrintendenza tutela quello che hanno costruito gli antichi, non i moderni

 

 

Ecologia: conservare per le generazioni future la natura come equilibrio ecologico-ambientale

Paesaggio: si aggiunge anche il rispetto che si deve alle generazioni passate: patrimonio culturale che ci hanno lasciato

La generazione odierna deve diventare consapevole e responsabile nella gestione delle risorse che non sono nostre ma sono di interesse pubblico

Insieme all’Acqua e Energia

 

Proprietà e ricchezza che viene prima

Portare ciascuno a una consapevolezza di fondo

Il territorio la qualità del paesaggio viene prima di tutto

Per far si che il patrimonio si incrementi, non si riduca

È importante che ci sia questo elemento che unisce il singolo al pubblico

Questo: tentativo di riuscire a coordinare le cose con un’unica semplice verifica: portare un contributo per lasciare un contesto con una qualità paesaggistica migliore di quella che ho trovato

 

miglioramento situazione degradata e squalificata/ reintegrata e reinserita

apportando un vantaggio

 

su questo tipo di operazione difficoltà a far entrare in discussione i portatori di diverse esigenze

 

LABORATORIO DEL PAESAGGIO

Il fatto stesso di poter programmare un luogo dove non solo la Sovrintendenza è a disposizione ma anche i Comuni, anche per fare scuola, attaccamento alla propria terra, i ragazzi lo recepiscono solo se testimoniato dagli adulti: cose concrete, non astratte

 

Luogo

 

Attivare un’opportunità per la creazione di uno strumento di lavoro dove se c’è un problema la regola del gioco è che se ne parla a uno stesso tavolo, proiettati su un obiettivo comune, per riqualificare il territorio

Servizio al territorio, davvero di facile accesso, volontà di risolvere i problemi purché si sia tutti d’accordo di andare nella stessa direzione

Percorso è lungo: si inizierà con corsi di formazione: anche per gli ingegneri, ecc., con Scambio di idee e arricchimento reciproco

 

Rispetto alla figura autoritaria della Sovrintendenza o del Comune, instaurare ora un rapporto più moderno coi cittadini per dare una risposta vera

 

Non si può aspettare che torni l’estate perché ritornino i turisti

 

 

Costruire paesaggi: creare posti di lavoro all’aperto

Da 50 anni si lavora al coperto

 

Risposta da parte delle amministrazioni

 

 

Verso l’autogestione di una comunità auspicata dal Sovrintendente

Non c’è contrapposizione

Solo in italia esiste la schizzofrenia tra urbanistica e paesaggistica, esistono due leggi

Se si va nelle normative di settore: abuso di leggi, disastro normativo inadeguato

 

 

Tutela paesaggistica: la nostra storia: certi paesaggi mantengono le caratteristiche di secoli addietro

Stratificazione paesaggistica: che legge il paesaggio

Capacità di leggere questo processo storico

Se sono consapevole di quello che c’è, allora posso fare un buon progetto

 

Cultura del territorio: capacità di analisi territoriale

 

Urbanistica:

Come si organizza il laboratorio del paesaggio: è un percorso che inizia quando la Sovrintendenza chiede a quali comuni? Stipula di un protocollo d’intesa che stabilisce che questi comuni vogliono affrontare insieme la riqualificazione paesaggistica

I funzionari dei Comuni primi protagonisti del territorio, insieme alla Sovrintendenza, si trovano presso una sede per valutare i progetti - primo momento di confronto

Al di là del progetto singolo, è utile la partecipazione, il processo che si attiva

Diversi tipi di iniziative: progetti di interesse comunale, di categoria, corsi, attività didattica di scuole con il CNA, attività costruita in base alle esigenze del territorio: non lo fa la sovrintendenza da Pisa, ma lo fa la gente, che trova un primo referente sul posto per poter avere un’indicazione su come muoversi

 

Finora ci sono stati progetti pilota, ma solo in ambito teorico

Laboratorio di Pisa, Univ Sant’Anna

Corsi e tesi

Studi e ricerche con università per problemi teorici

Formazione professionale, geometri e università, cave, centri storici, materiali da costruzione, ecc, ma a un certo punto ora cominciamo a intervenire presso le amministrazioni comunali per risolvere problemi concreti

Radicato sul territorio e non più teorici universitari

La presenza della cittadinanza sul territorio con problemi più reali

Provincia di Pisa su Volterra e su San Miniato come campi di gara

Ora passati su Livorno, ora isola d’Elba come campione privilegiato